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L'erba sintetica si scalda d'estate? Quanto scotta il prato sintetico al sole e come lo teniamo fresco

Aggiornato il · Squadra Giardino Perfetto, Magenta · lettura 7 minuti

In questa pagina
  1. «Che si possa scaldare lo capisco! Ma quanto? Tanto da non poter camminare a piedi nudi?»
  2. Perché si scalda, e perché non è questione di qualità
  3. Le tre soluzioni, e per quanto funzionano
  4. Cosa non funziona, così non lo compri
  5. «Innalza la temperatura del suolo e dell'ambiente circostante»
  6. «col caldo il manto sintetico si dilata e possono comparire delle gobbe»
  7. «Mi dà l'impressione che d'estate emani un forte odore di plastica»
  8. Come lo facciamo noi
  9. Domande frequenti
Preventivo in 15 minuti al telefono, senza sopralluogoCalcola il prezzo

Sì, al sole pieno delle due del pomeriggio l'erba sintetica si scalda più del prato vero, perché non traspira. Dalle cinque in poi, la mattina e all'ombra è alla temperatura dell'aria, cioè nelle ore in cui il giardino si usa davvero. Per le ore calde esistono tre soluzioni, e le mettiamo nel progetto: l'ombra dove serve, una linea di raffrescamento a comando che in un minuto riporta il prato alla temperatura dell'erba vera, e un manto scelto per scaldarsi meno. Te lo diciamo prima del preventivo, non dopo.

Qui sotto: quanto si scalda davvero, con le misure; cosa funziona e per quanto; cosa non funziona; come progettiamo un giardino in erba sintetica per luglio.

«Che si possa scaldare lo capisco! Ma quanto? Tanto da non poter camminare a piedi nudi?»

Erba sintetica d'estate: giardino di 30 m² a Nerviano, fatto da Giardino Perfetto
Erba sintetica d'estate: giardino di 30 m² a Nerviano, fatto da Giardino Perfetto

Nelle ore centrali di una giornata a 33-35 gradi, sì. Le misure dei centri di ricerca sulle superfici sportive (Penn State University, Brigham Young University) danno il sintetico da 15 a 25 gradi sopra l'erba vera nelle stesse condizioni: dove l'erba sta a 30 gradi, il sintetico sta a 50. Un lettore lombardo lo scrive così: «Erba sintetica diventa incandescente». Un altro: «Non entrare nel prato a piedi nudi con 40° che te li scotti». Hanno ragione sulle due del pomeriggio in pieno sole, come una terrazza in cotto o il cofano dell'auto. Alle sette di sera, o sotto l'albero, il manto è alla temperatura dell'aria.

Perché si scalda, e perché non è questione di qualità

L'erba vera si raffredda da sola: traspira acqua dalle foglie, come il sudore. Il polietilene non ha acqua da far evaporare, quindi assorbe il sole e lo tiene. Succede anche al manto migliore del mondo. Quello che cambia da un manto all'altro è quanto: i fili chiari e il riccio alla base, che fa ombra a se stesso, scaldano meno di un manto scuro e piatto; l'intaso in sabbia scalda meno dei granuli di gomma nera, che diventano bollenti e che noi non usiamo.

Le tre soluzioni, e per quanto funzionano

1. L'ombra, progettata. È l'unica cosa che tiene il prato fresco per tutto il pomeriggio. Alla visita con i campioni guardiamo dove cade l'ombra dalle due alle sei: lì vanno la zona giochi e la zona relax. Dove l'ombra non c'è e serve, la facciamo: vela, pergola, un albero messo nel punto giusto. Un giardino disegnato per luglio è la differenza fra «bello ma a luglio non ci stiamo» e un giardino che si usa dodici mesi.

2. La linea di raffrescamento a comando. Una passata d'acqua riporta il manto alla temperatura dell'erba vera in un minuto: lo dicono le misure, 49 gradi prima e 29 dopo. Al sole pieno il calore risale in 20-30 minuti, verso sera resta fresco molto più a lungo. Per questo non la facciamo andare a timer come un'irrigazione: la facciamo a comando, un rubinetto o un pulsante, da aprire un minuto prima di mandare fuori i bambini o di apparecchiare. Spende meno acqua di una doccia e non serve a bagnare, serve a raffreddare. Su richiesta la posiamo noi, con i pop-up nascosti nel bordo, nello stesso cantiere.

3. Il manto giusto. GP40 a quattro sfumature con il riccio chiaro alla base, intaso in sabbia e mai in gomma. Esistono anche intasi evaporativi, granuli che trattengono l'acqua e la rilasciano per due o tre giorni dopo una bagnata, e fibre con pigmenti che riflettono l'infrarosso: i produttori dichiarano da 6 a 10 gradi in meno. Se ti interessano, li quotiamo a parte come opzione e ti diciamo cosa è dimostrato e cosa è dichiarato.

E poi l'orario: d'estate il giardino si vive la mattina e dalla sera. A quell'ora il sintetico è fresco e il prato vero, a luglio, è giallo.

Cosa non funziona, così non lo compri

  • Il manto «che resta fresco al sole» senza ombra e senza acqua: non esiste. I pigmenti riflettenti tolgono qualche grado, non trenta.
  • I granuli di gomma: scaldano più di tutto e trattengono il calore anche dopo l'acqua.
  • L'irrigazione a timer «per tenerlo fresco tutto il giorno»: spreca acqua, perché il calore risale in mezz'ora. A comando sì, a timer no.
Erba sintetica d'estate: giardino di 80 m², fatto da Giardino Perfetto
Erba sintetica d'estate: giardino di 80 m², fatto da Giardino Perfetto

«Innalza la temperatura del suolo e dell'ambiente circostante»

Il manto scalda l'aria a dieci centimetri da terra, non il giardino. Chi scrive «chissà che caldo anche quando aprite le finestre» immagina un effetto che le misure non trovano: a un metro da terra l'aria sopra un prato sintetico è la stessa che sopra un vialetto in ghiaia. Il prato vero rinfresca di un paio di gradi l'aria vicina: è vero, ed è un vantaggio che il sintetico non ha. Lo compensa l'albero messo bene.

«col caldo il manto sintetico si dilata e possono comparire delle gobbe»

Vero per un manto solo appoggiato: il polietilene si allunga con il caldo e si ritira con il freddo, «con il freddo si restringeva o cedeva la colla» scrive uno che lo ha avuto. Un manto fissato al perimetro, con le giunzioni su banda e i bordi in alluminio che lo chiudono, non ha dove andare: si dilata di pochi millimetri dentro il suo bordo e non fa grinze. Giunzioni, fissaggio e bordi sono dentro il prezzo.

«Mi dà l'impressione che d'estate emani un forte odore di plastica»

Un manto in polietilene di qualità non ha odore, nemmeno a 50 gradi. L'odore di plastica calda lo fanno i manti economici nei primi giorni e, soprattutto, l'intaso in gomma. Se senti odore di gomma su un prato sintetico, sotto ci sono i granuli dei campi da calcio.

Come lo facciamo noi

Lo diciamo al telefono, prima del preventivo: al sole pieno scalda. Poi, alla visita con i campioni, disegniamo il giardino per luglio: ombra dove serve, zona giochi e zona relax nel punto giusto, linea di raffrescamento a comando se la vuoi, manto GP40 a quattro sfumature fissato e chiuso dai bordi, intaso in sabbia, mai gomma.

Il prezzo lo sai in 15 minuti al telefono, senza sopralluogo di vendita: fino a 50 m² 3.500 € più IVA, tutto compreso, oppure 73,08 € al mese in 60 rate. Chi posa è la nostra squadra, tre persone, nessun subappalto. Su Google 4,8 su 5 con 150 recensioni. Base a Magenta, lavoriamo a Milano e in tutta la provincia.

Richiedi il preventivo gratis: 377 573 8903, anche su WhatsApp.

Domande frequenti

L'erba sintetica si scalda d'estate? Sì, al sole pieno nelle ore centrali: 15-25 gradi sopra il prato vero. La mattina, dalle cinque in poi e all'ombra è alla temperatura dell'aria. Ombra progettata e una linea di raffrescamento a comando risolvono le ore calde.

Come si raffredda il prato sintetico? Con un minuto d'acqua: il manto torna alla temperatura dell'erba vera. Al sole pieno risale in 20-30 minuti, verso sera resta fresco a lungo. Per tutto il pomeriggio serve l'ombra: albero, vela o pergola sulla zona che si usa.

Si può camminare a piedi nudi sul prato sintetico d'estate? La mattina, la sera, all'ombra e dopo la passata d'acqua sì. Alle due del pomeriggio in pieno sole e asciutto no, scotta come una terrazza in cotto.

Il prato sintetico è adatto ai bambini d'estate? Sì, con la zona giochi all'ombra nel pomeriggio e un minuto d'acqua prima di farli uscire nelle ore calde. Lo progettiamo insieme alla visita con i campioni.

Esiste un prato sintetico che non si scalda? No. Fili chiari con il riccio alla base, intaso in sabbia o evaporativo e fibre riflettenti scaldano meno (6-10 gradi secondo i produttori), ma nessun manto resta fresco in pieno sole senza ombra o acqua.

Il prato sintetico fa le gobbe con il caldo? Solo se è appoggiato e non fissato. Un manto fissato al perimetro, con giunzioni su banda e bordi in alluminio, si dilata di pochi millimetri dentro il bordo e non fa grinze.