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Giardino zen e giardino giapponese in 30 mq: gli elementi, le piante, la manutenzione vera e il prezzo

Aggiornato il · Squadra Giardino Perfetto, Magenta · lettura 7 minuti

In questa pagina
  1. Zen o giapponese: la differenza in due righe
  2. I cinque elementi e come si fanno bene
  3. «Buona sera. Secondo me troppo artificiale. Non naturalistico. Troppo squadrato.»
  4. «Tutto bello all inizio appena fatto ma con il tempo se vorrai mantenerlo in questo stato ne diventerai schiavo»
  5. Il giardino zen in un cortile di 30 m²: un esempio
  6. Come lo facciamo noi
  7. Domande frequenti
Preventivo in 15 minuti al telefono, senza sopralluogoCalcola il prezzo

Un giardino zen sta in 30 m² e si fa con cinque elementi: un letto di ghiaia chiara da rastrellare, pietre grandi in numero dispari interrate per un terzo, un albero che fa da protagonista (acero palmato o pino nero potato a nuvola), una lanterna o una vasca in pietra, un passaggio di lastre. Il giardino giapponese aggiunge il verde: muschio, felci, bambù, e un prato. La manutenzione vera è rastrellare la ghiaia e soffiare le foglie; il resto, se le piante sono scelte bene, cresce lento. Noi ne abbiamo realizzati a Brescia e nell'hinterland milanese, e il prezzo lo hai in 15 minuti al telefono.

Qui sotto i due stili spiegati, l'elenco di quello che serve davvero, quello che leggono nei forum chi ci prova da solo e come lo facciamo noi.

Zen o giapponese: la differenza in due righe

Giardino zen: giardino di 30 m² a Brescia, fatto da Giardino Perfetto
Giardino zen: giardino di 30 m² a Brescia, fatto da Giardino Perfetto

Il giardino zen (karesansui, «paesaggio secco») è ghiaia e pietra: l'acqua è disegnata dal rastrello, le piante sono poche e scure. Si guarda da seduti, non si attraversa. Il giardino giapponese è un paesaggio in piccolo: acqua vera o finta, collina, ponte, lanterna, molto verde, un sentiero che gira. Nei cortili lombardi da 30 a 60 m² funziona quasi sempre un misto: un angolo zen di ghiaia rastrellata con tre pietre e un acero, il resto prato e passaggio di lastre. Nelle foto dei nostri cantieri a Brescia è esattamente così.

I cinque elementi e come si fanno bene

  1. Ghiaia. Chiara, pezzatura 8-12 mm, l'unica che tiene il segno del rastrello; 5-6 cm di spessore su telo antierba, dentro un bordo in alluminio o corten che la separa dal prato. Bianco Carrara o Mix grigio, mai ciottoli grossi: non si rastrellano.
  2. Pietre. Tre o cinque, mai pari, di forme diverse, interrate per un terzo così sembrano uscite dal terreno e non appoggiate. La più grande in piedi, le altre sdraiate. Beola e serizzo delle nostre valli vanno benissimo.
  3. L'albero. Un acero palmato rosso (Acer palmatum, in dieci anni resta sotto i tre metri, mezz'ombra), oppure un pino nero o un ginepro potati a nuvola (niwaki). Uno solo, messo fuori centro.
  4. Un oggetto in pietra. Lanterna, vasca con il bambù che versa acqua, ponte basso di legno sopra la ghiaia. Uno, non tre.
  5. Il passaggio. Lastre di pietra o cemento a passo d'uomo (60-65 cm da centro a centro), posate sul prato o sulla ghiaia. Il sentiero curva: in un giardino giapponese non si vede mai tutto da un punto solo.

«Buona sera. Secondo me troppo artificiale. Non naturalistico. Troppo squadrato.»

È il commento più frequente sotto i video dei giardini zen fai da te, ed è giusto: un rettangolo di ghiaia con quattro pietre in fila è un parcheggio. Il giardino giapponese imita un paesaggio, e un paesaggio non ha angoli retti: il letto di ghiaia ha un bordo curvo, le pietre sono sfalsate, l'albero è decentrato, il sentiero gira dietro qualcosa. È la differenza fra un progetto e un acquisto al brico, e la facciamo alla visita con i campioni, con il disegno dell'aiuola tracciato a terra con la vernice prima di scavare.

Giardino zen: giardino di 70 m², fatto da Giardino Perfetto
Giardino zen: giardino di 70 m², fatto da Giardino Perfetto

«Tutto bello all inizio appena fatto ma con il tempo se vorrai mantenerlo in questo stato ne diventerai schiavo»

Vero per il giardino sbagliato. Il muschio vero in pianura padana muore al primo luglio; il bambù corrente invade il vicino in due anni; un prato vero in mezz'ombra sotto l'acero si riempie di muschio dove non lo vuoi. La soluzione, nel progetto.

  • Il verde basso senza irrigazione è il prato sintetico. Nei giardini zen che facciamo, il prato fra la ghiaia e le lastre è in erba sintetica GP40: verde a gennaio e ad agosto, mai da tagliare, e sotto le lastre non cresce niente. Chi vuole il prato vero lo ha, a rotoli, con l'impianto di irrigazione: lo diciamo al telefono.
  • Bambù solo cespitoso (Fargesia), che non corre, oppure in vasca interrata con barriera.
  • Piante lente. Acero, pino, azalea giapponese, nandina, ofiopogon nero al posto del muschio: dieci minuti al mese.
  • Ghiaia da rastrellare. È l'unica manutenzione che resta, e per molti è il motivo del giardino: cinque minuti la sera.

Il giardino zen in un cortile di 30 m²: un esempio

Un cortile di 5 × 6 metri fra la casa e la recinzione. Lungo il muro di fondo un letto di ghiaia chiara di 2 × 5 metri con tre pietre e un acero rosso decentrato, bordato in corten; davanti, 18 m² di prato GP40 con cinque lastre di pietra che portano dalla porta finestra al cancelletto; nell'angolo una lanterna in granito; sulla recinzione una stuoia di bambù. Lo si guarda dal divano, ci si gioca e non si bagna mai. Il prato fino a 50 m² sono 3.500 € più IVA tutto compreso, oppure 73,08 € al mese in 60 rate; il resto lo quotiamo sui pezzi reali, pietre e acero compresi.

Come lo facciamo noi

  • Disegno a terra alla visita: letto di ghiaia, posizione delle pietre, dell'albero e delle lastre, tracciati con la vernice prima di scavare.
  • Fondo del prato in stabilizzato compattato, telo e manto GP40 fissato ai bordi in alluminio; ghiaia su telo dentro il bordo in corten o alluminio.
  • Pietre interrate per un terzo, acero messo a dimora con terriccio acido e corteccia, lastre posate a passo d'uomo su letto di sabbia.
  • Ti lasciamo il rastrello e il disegno delle onde: da lì il giardino è tuo.

Il prezzo lo hai in 15 minuti al telefono, senza sopralluogo di vendita, più IVA. Chi lavora è la nostra squadra, tre persone, nessun subappalto. Su Google 4,8 su 5 con 150 recensioni. Base a Magenta, lavoriamo a Milano, in provincia e in tutta la Lombardia, Brescia compresa.

Richiedi il preventivo gratis: 377 573 8903, anche su WhatsApp.

Domande frequenti

Quanto spazio serve per un giardino zen? Bastano 30 m², anche meno: un letto di ghiaia di 2 × 5 metri con tre pietre e un acero è già un giardino zen. Il resto del cortile resta prato e passaggio.

Che piante vanno in un giardino giapponese? Acero palmato, pino nero o ginepro potati a nuvola, azalea giapponese, nandina, bambù cespitoso (Fargesia), ofiopogon nero al posto del muschio, che in pianura non regge l'estate.

Che ghiaia si usa nel giardino zen? Chiara, pezzatura 8-12 mm, 5-6 cm su telo antierba, dentro un bordo. È l'unica che tiene il segno del rastrello; i ciottoli grossi non si rastrellano.

Il giardino zen è di poca manutenzione? Sì, se le piante sono lente e il verde basso è sintetico: rastrellare la ghiaia e soffiare le foglie. Diventa un lavoro se ci metti muschio vero, bambù corrente e prato vero in ombra.

Quanto costa un giardino zen? Dipende da pietre, albero e metri di ghiaia. Il prato fino a 50 m² è 3.500 € più IVA tutto compreso; il resto lo quotiamo in 15 minuti al telefono sui pezzi reali.

Si può fare un giardino zen con il prato sintetico? Sì, ed è come li facciamo: la ghiaia rastrellata e le pietre fanno la parte zen, il prato GP40 fa il verde che non si taglia e non si bagna, le lastre ci camminano sopra.