Giardino nuovo da zero: cosa serve, in che ordine si fa, gli errori di chi comincia dal prato e quanto costa
In questa pagina
- L'ordine dei lavori, in otto passi
- «ho preso una casa con un giardino di circa 70 mq che diciamo non viene curato da almeno 10 anni. Il giardino è sopra i box del condominio, quindi sotto la terra c è il solaio»
- «abbiamo comprato casa con giardino già piantumato con piante grandi messe a casaccio e tutte di colore verde scuro e molto ravvicinate tra loro»
- «non è normale che un giardino che dovrebbe essere un plus costi come ristrutturare totalmente»
- «Io per circa 80 mq di prato (diviso in due parti, davanti e dietro), bordatura in lapillo, siepe e irrigazione, ho speso circa 4.000€»
- Prato vero o sintetico, nel giardino nuovo
- «io ho un giardino di 150 mt e dopo aver speso circa 4000 euro sono punto e a capo, 2 anni ed e' morto, non vi dico quanto ho speso di impianto di irrigazione e di acqua..., una follia, adesso vorrei rimediare con il sintetico ma sono indeciso a chi affidare il lavoro, consigli grazie!»
- Quanto dura il cantiere
- Cosa facciamo noi, da zero
- Domande frequenti
Un giardino nuovo si fa in un ordine preciso, e l'ordine è quasi tutto: prima si decide il disegno a terra (dove sta il prato, dove le aiuole, dove si passa), poi si scava e si porta via la terra di cantiere, poi passano i tubi dell'irrigazione e le luci, poi i bordi, poi la siepe e le piante grandi, e il prato arriva per ultimo, vero o sintetico. Chi comincia dal prato lo rifà dopo sei mesi per passare i tubi. Il prato sintetico fino a 50 m² costa 3.500 € più IVA tutto compreso e 5.700 € per 100 m², oppure 73,08 e 119,02 € al mese in 60 rate; il prato vero a rotoli 50 m² con l'irrigazione 2.100 € più IVA, seminato 1.850 €; il resto del giardino (aiuole, siepe, sassi, orto) lo quotiamo in 15 minuti al telefono, senza sopralluogo di vendita.
Qui sotto l'ordine dei lavori, le domande vere di chi ha appena comprato casa, cosa va storto quando si parte senza progetto e come lo facciamo noi. Questa è la pagina madre: da qui si va alle pagine sulle singole parti del giardino.
L'ordine dei lavori, in otto passi

- Il disegno a terra. Dove sta la superficie verde (una sola, continua), dove l'aiuola grande, dove si passa con la carriola, dove si mangia. Si fa con il metro e con la vernice sul terreno, non sul catalogo. Nella pagina sul giardino piccolo ci sono le tre regole che valgono fino a 60 m².
- Lo scavo e la terra di cantiere. La terra che trovi intorno a una casa nuova è quella del cantiere edile: argilla, sassi, calcinacci, compattata dalle ruspe. Si toglie per 10-15 cm e si porta via. Sopra non cresce niente e sotto il sintetico fa le gobbe.
- I tubi. Irrigazione (anche se il prato è sintetico: le aiuole e la siepe bevono), luci da giardino, lo scarico dell'acqua piovana se manca. Tutto sotto terra prima di qualsiasi superficie. Nella pagina sull'irrigazione c'è cosa serve di pressione e portata.
- I bordi. Fascia in alluminio o corten che separa prato, aiuole e sassi. È il passaggio che fa sembrare un giardino disegnato. Nella pagina sulle bordure il confronto fra i materiali.
- La siepe e le piante grandi. Vanno a dimora da ottobre a novembre o da febbraio ad aprile, prima del prato, con l'ala gocciolante sulla fila. Nella pagina sulla siepe le quattro specie che reggono Milano e la distanza dal confine.
- Aiuole, sassi, orto rialzato. Le superfici che non sono prato: ciottoli nella pagina sulla ghiaia, il cassone dell'orto nella pagina sull'orto rialzato, una parete verde nella pagina sul giardino verticale.
- Il prato, per ultimo. Sintetico su 5-10 cm di stabilizzato compattato con il telo (nella pagina su cosa mettere sotto, strato per strato), oppure vero a rotoli o da seme (nella pagina su rotoli e semina, con i mesi giusti).
- Le istruzioni. Due righe scritte su cosa fare nei primi mesi: quanto bagnare la siepe, quando tagliare il prato vero, come spazzolare il sintetico.
«ho preso una casa con un giardino di circa 70 mq che diciamo non viene curato da almeno 10 anni. Il giardino è sopra i box del condominio, quindi sotto la terra c è il solaio»
Il caso più comune delle villette e dei piani terra nell'hinterland: giardino abbandonato, e sotto non c'è terra ma il solaio dei box. Due cose da sapere prima di tutto. La prima: sopra un solaio non si scava, si lavora sullo spessore che c'è (spesso 30-40 cm) e il peso conta, quindi niente cordoli in cemento pesanti e niente alberi grandi; il sintetico su un fondo leggero e drenante è spesso la scelta che regge. La seconda: lo scarico dell'acqua del solaio deve restare libero, con il telo e la ghiaia che lasciano scendere la pioggia. Noi lo verifichiamo alla visita prima di dirti il prezzo, perché un giardino sopra un box ha regole sue.
«abbiamo comprato casa con giardino già piantumato con piante grandi messe a casaccio e tutte di colore verde scuro e molto ravvicinate tra loro»
Vero: il giardino lasciato dal costruttore o dal vecchio proprietario è spesso un elenco di piante, non un disegno. La soluzione non è togliere tutto. Alla visita guardiamo cosa vale la pena tenere (una magnolia adulta vale anni di crescita), cosa va spostato e cosa va via; poi il disegno a terra parte dalle piante che restano. Un albero grande in mezzo al prato diventa l'aiuola protagonista con i ciottoli intorno; due cipressi troppo vicini alla casa vanno via. Un giardino nuovo fatto bene costa meno di uno rifatto due volte.
«non è normale che un giardino che dovrebbe essere un plus costi come ristrutturare totalmente»
Vero, se il preventivo mette tutto insieme e senza spiegare. Un giardino da zero ha dentro movimento terra, impianti, materiali e tre persone per più giorni: è un piccolo cantiere. Il modo per non avere la sorpresa è dividerlo in voci chiare, decidere cosa fare adesso e cosa l'anno prossimo, e sapere da subito il prezzo delle parti fisse. Per questo il prato ha un prezzo scritto sul sito, e il resto lo costruiamo con te una voce alla volta, al telefono, in 15 minuti. Chi vuole spendere per gradi fa prima scavo, tubi, bordi e prato; aiuole, siepe e luci arrivano dopo, senza rifare niente.

«Io per circa 80 mq di prato (diviso in due parti, davanti e dietro), bordatura in lapillo, siepe e irrigazione, ho speso circa 4.000€»
È una cifra vera per un giardino piccolo con il prato vero, e dice la cosa giusta: il prato è la voce più grande ma non l'unica. Per confrontare un preventivo con un altro bisogna avere le stesse voci: metri di prato e tipo, metri di siepe e specie, impianto con centralina o senza, bordi, smaltimento. Nella pagina prezzi ci sono i prezzi del sintetico per 50 e 100 m² con dentro tutto; nella pagina su rotoli e semina quelli del prato vero con l'irrigazione.
Prato vero o sintetico, nel giardino nuovo
Si decide dopo tre domande: quante ore di sole prende (sotto le quattro il prato vero non regge, e nella pagina sulla dicondra c'è l'alternativa per la mezz'ombra), chi lo taglia (il prato vero vuole il taglio ogni settimana da aprile a ottobre), chi ci vive (bambini e cani decidono per il sintetico, spiegato nella pagina su cani e pipì). I contro del sintetico, caldo d'estate compreso, sono nella pagina dei pro e contro con la soluzione accanto; la durata nella pagina su quanti anni dura. Nessuna delle due scelte cambia l'ordine dei lavori: il prato arriva comunque per ultimo.
«io ho un giardino di 150 mt e dopo aver speso circa 4000 euro sono punto e a capo, 2 anni ed e' morto, non vi dico quanto ho speso di impianto di irrigazione e di acqua..., una follia, adesso vorrei rimediare con il sintetico ma sono indeciso a chi affidare il lavoro, consigli grazie!»
È la storia di chi ha fatto il giardino nell'ordine sbagliato, o con la terra sbagliata sotto: il prato vero su terra di cantiere, senza drenaggio e con l'impianto messo dopo, in due anni muore. Il rimedio esiste e non è ricominciare da zero: si tiene l'impianto se funziona, si toglie il prato morto e 10 cm di terra, si fa il fondo e si posa il sintetico; le aiuole e la siepe restano. Chi affida il lavoro vuole vedere cantieri fatti e sapere chi viene: da noi la squadra è la stessa, tre persone, e i giardini nelle foto sono nostri. Nella pagina su cosa chiedere prima di firmare ci sono le dieci domande da fare a chiunque, noi compresi.
Quanto dura il cantiere
| giardino | giorni di cantiere |
|---|---|
| prato sintetico fino a 30 m² | 1 |
| prato sintetico fino a 70 m² | 2 |
| prato sintetico fino a 250 m² | 3 |
| prato sintetico fino a 500 m² | 4 |
| giardino intero con siepe, aiuole e irrigazione | si somma, lo diciamo al telefono |
Il giardino nuovo si fa da ottobre a maggio con calma; a giugno c'è la fila. Le pagine di questo sito sono scritte per chi vuole decidere a gennaio e avere il giardino pronto per aprile.
Cosa facciamo noi, da zero
- Visita con il metro e la vernice: disegno a terra deciso con te, campioni del manto e dei ciottoli in mano.
- Scavo e smaltimento della terra di cantiere, con il nostro furgone.
- Tubi dell'irrigazione e corrugati per le luci prima di tutto.
- Bordi in alluminio di serie, corten o cordolo come opzione.
- Siepe con trincea, terriccio, concime di fondo e ala gocciolante; aiuole con ciottoli nei cinque colori del preventivatore.
- Prato per ultimo: GP40 o GP50 su fondo compattato con il telo, garanzia 8 anni scritta nel preventivo; oppure rotoli o semina con l'impianto a centralina.
- Istruzioni scritte e un numero che risponde anche dopo.
Il preventivo lo fai in 15 minuti al telefono, senza sopralluogo di vendita: prato, siepe, aiuole e irrigazione in un'unica cifra, più IVA. Chi lavora è la nostra squadra, tre persone, nessun subappalto. Su Google 4,8 su 5 con 150 recensioni. Base a Magenta, lavoriamo a Milano, in provincia e in tutta la Lombardia.
Richiedi il preventivo gratis: 377 573 8903, anche su WhatsApp.
Domande frequenti
Quanto costa fare un giardino nuovo da zero? Il prato sintetico fino a 50 m² costa 3.500 € più IVA tutto compreso, 5.700 € per 100 m²; il prato vero a rotoli 50 m² con irrigazione 2.100 €, seminato 1.850 €. Siepe, aiuole, sassi e orto si aggiungono voce per voce in 15 minuti al telefono.
In che ordine si fa un giardino nuovo? Disegno a terra, scavo e smaltimento della terra di cantiere, tubi di irrigazione e luci, bordi, siepe e piante grandi, aiuole e sassi, prato per ultimo, istruzioni scritte.
Qual è l'errore più comune in un giardino nuovo? Partire dal prato. Dopo sei mesi si scava per passare i tubi dell'irrigazione o le luci e si rifà tutto. Il secondo errore è lasciare sotto la terra di cantiere, compattata e piena di sassi.
Si può fare un giardino sopra i box del condominio? Sì, con regole sue: non si scava, il peso conta, lo scarico del solaio deve restare libero. Il sintetico su un fondo leggero e drenante è spesso la scelta giusta. Lo verifichiamo alla visita.
Quando si fa un giardino nuovo? Da ottobre a maggio: siepe e piante da ottobre a novembre o da febbraio ad aprile, prato vero in primavera o a settembre, sintetico tutto l'anno. A giugno c'è la fila.
Posso fare il giardino per gradi? Sì: prima scavo, tubi, bordi e prato; siepe, aiuole, luci e orto rialzato dopo, senza rifare niente, perché i tubi sono già passati.
